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    LA MEDITAZIONE

    3 anni ago · · 0 comments

    LA MEDITAZIONE

    Nonostante la sua popolarità pochi sanno veramente cosa sia la meditazione: innanzitutto partiamo ad analizzare il significato della parola che deriva dal latino “meditatio”, ovvero “riflessione”.

    Alcuni credono che la meditazione sia concentrarsi mentalmente su qualche cosa, altri pensano che meditare corrisponda a proiettare immagini mentali che diano pace e serenità.

    In realtà la meditazione è uno stato di profonda pace che si raggiunge quando la mente si acquieta pur rimanendo completamente vigile e per ottenerlo si ricorre a diverse tecniche di concentrazione su diversi oggetti, sia fisici che mentali.

    Come abbiamo detto, la meditazione è uno stato di consapevolezza senza pensieri: non si fa la meditazione, si è in meditazione.

    Si può stare in meditazione anche esprimendo la propria gioia in una attività creativa piuttosto che rimanendo fermi nella posa del loto sulla cima di una montagna. La vera meditazione porta ad uno stato di pace profonda, in cui la mente è calma, silenziosa ma vigile e presente.

    Questo stato di consapevolezza senza pensieri non può essere ottenuto tramite uno sforzo mentale: in tal modo, infatti, useremmo la mente per fermare la mente stessa, cosa tra l’altro impossibile.

    Lo stato di consapevolezza senza pensieri si realizza, invece, quando si crea dentro di noi uno stato di benessere generale che acquieta tutti i nostri umori e tensioni.
    La meditazione è anche un metodo per conoscersi a fondo e lavorare con sé stessi: le maggiori religioni del mondo, molte psicologie moderne occidentali e culture orientali o altre discipline umanistiche usano diverse forme di meditazione e riflessione sulla vita interiore.

    La meditazione può essere usata come una semplice tecnica di rilassamento o come un mezzo profondo per la crescita della consapevolezza e della spiritualità quindi come una forma di cura di sé.

    Le differenze fra le tecniche meditative esistenti e gli scopi della meditazione sono davvero molte, quelle che presenterò nei capitoli a seguire sono da collocarsi sia nei metodi per l’ottenimento di un miglior equilibrio psicofisico ma anche da utilizzare nell’ottica di un percorso evolutivo a livello psicospirituale.

    MEDITAZIONE SUL BAMBINO INTERIORE

    3 anni ago · · 0 comments

    MEDITAZIONE SUL BAMBINO INTERIORE

    Lavorare con il bambino interiore significa affrontare le problematiche irrisolte che sono in relazione con la nostra infanzia e di conseguenza anche con i problemi legati alla figura paterna e materna.

    La moderna psicologia transpersonale sostiene che risolvere completamente tutti i conflitti con i nostri genitori ci porterebbe alla realizzazione completa come esseri spirituali ed è perciò un approccio riconosciuto ed utilizzato ampliamente nella panoramica dei trattamenti, addirittura in alcuni casi può rappresentare un punto di partenza nel lavoro con un nuovo cliente.

    In particolare, quando si pratica il trattamento con le calciti, che ricordo essere collegate con il tema della spontaneità, è possibile indirizzare il cliente a lavorare proprio col bambino interiore.

    La meditazione con le calciti smuove un’energia molto potente e prevede il posizionamento delle stesse su tutti gli 8 chakra a seconda del colore differente richiesto del vortice di energia corrispondente.

    Esistono calciti di tutti i colori tranne quella viola, molto rara, in quel caso consiglio di utilizzare un’ametista sul terzo occhio, o un cristallo con caratteristiche similari.

    Per quanto riguarda il chakra della corona è possibile posizionare una calcite bianca anche se è preferibile utilizzare lo spato d’Islanda, un tipo di calcite trasparente, come anche per i due chakra all’interno delle mani. Per potenziare l’effetto delle calciti è sempre possibile affiancare un quarzo ialino per ogni chakra, anche se va detto che per un primo trattamento è sconsigliabile accostare dei quarzi, a meno che il cliente sia in difficoltà a lasciarsi andare e faccia fatica a visualizzare o sentire.

    Il richiamo al “Bambino Interiore” è un esercizio nel quale si è consapevoli di lavorare su qualcosa di immaginario: è una rappresentazione interna ed inconscia che ci riporta all’infanzia, che ci ricollega alla spensieratezza, alla giocosità ed alle figure protettive dei nostri genitori.

    Per lavorare con il bambino Interiore viene chiesto al cliente di visualizzare un bambino; una volta entrato nella visualizzazione, lo si interroga su questa figura, gli si chiede di interagire con essa, scambiandosi anche abbracci ed emozioni, utilizzando il potere della visualizzazione attiva.

    L’obiettivo di questo lavoro è che il cliente, attraverso la rappresentazione di sé stesso come bambino riesca ad entrare in contatto con le proprie emozioni legate alle problematiche vissute nell’infanzia, in modo da riviverle e trasformarle anche grazie alla sua nuova condizione matura di adulto indipendente, facilitato dalle qualità e dall’esperienza del counselor transpersonale.

    CRISTALLOTERAPIA

    3 anni ago · · 0 comments

    CRISTALLOTERAPIA

    La cristalloterapia è definita una tecnica di auto-guarigione.

    Integra la medicina ufficiale, senza però sostituirla, con lo scopo di aiutarci a raggiungere nel modo più armonico e graduale possibile il benessere psicofisico.

    I trattamenti con i cristalli ci aiutano a prendere consapevolezza della radice della malattia psicofisica fino ad estirparne la causa, in modo da farci tornare ad uno stato di equilibrio e di benessere naturale. Non può essere considerata una medicina alternativa, perché non può sostituire una terapia.

    Alla base di questa tecnica di autoguarigione ci sono i cristalli con la loro struttura cristallina, il colore e la formazione litogenetica. Sono tutti elementi che rendono unica la pietra e completamente differente da tutte le altre.
    Non si tratta quindi solamente di cromoterapia, ma è una fusione di più fattori a rendere queste gemme della terra tanto preziose per il nostro benessere psicofisico.

    Tutti i cristalli hanno una peculiare energia vitale che viene trasmessa e rilasciata a chi li tocca o li indossa. Anche il nostro corpo e tutto l’universo sono composti da energia, infatti intorno a noi si estende un corpo sottile di energia chiamato aura e ogni disturbo che avvertiamo, prima di manifestarsi a livello fisico è presente nel nostro campo aurico.

    La cristalloterapia è una tipologia di trattamento energetico con la quale pietre dure e cristalli influenzano la nostra aura, andando a rimuovere blocchi energetici che potrebbero scendere a livello fisico e creare disturbi più o meno gravi.

    Quando nell’aura o nei chakra vi è un blocco energetico, ecco che a breve si presenta un problema, ovvero un malessere o una malattia: i blocchi sono spesso causati da ritmi di vita troppo veloci, esperienze traumatiche, stress, inquinamento ambientale, cattiva alimentazione o una respirazione scorretta.
    Rintracciando la radice del problema e rimuovendo la causa del blocco energetico è possibile agire in maniera diretta eliminando completamente l’ostacolo.

    Per poter fare questo ci serviamo, insieme all’energia dei cristalli, anche di alcune tecniche di meditazione come la presenza sul corpo emozionale, insieme ad una serie di visualizzazioni attive.

     

    MEDITAZIONE “NUTRI I TUOI DEMONI”

    3 anni ago · · 0 comments

    MEDITAZIONE “NUTRI I TUOI DEMONI”

    Lama Tsultrim Allione è un’esperta praticante buddhista, nonché una scrittrice famosa, che risiede attualmente negli Stati Uniti d’America dove gestisce l’importante centro buddhista di nome Tara Mandala.

    Nel libro “Nutri i tuoi demoni” ci insegna una tecnica di counseling che ha origine da una singolare pratica buddhista denominata “Chöd”, che in tibetano significa “recidere”, ovvero quello che nella meditazione ci si prefigge di tagliare è in realtà l’attaccamento al nostro ego.

    I demoni, chiamati anche “maras” in sanscrito, non vengono identificati come degli spiriti assetati di sangue pronti ad assalirci nell’oscurità della notte, piuttosto sono considerati come delle insidie emotive o delle tendenze oscuranti presenti all’interno della nostra stessa mente.

    Si tratta infatti di forme di energia che sperimentiamo ogni giorno come per esempio la paura, le malattie, la depressione, l’ansia, i traumi, le difficoltà relazionali, o la dipendenza.

    Nella pratica di “Nutri i tuoi demoni” Tsultrim Allione ci illustra come questi nostri demoni possono venire nutriti, invece che combattuti, contraddicendo l’approccio convenzionale di scontrarci contro qualsiasi cosa ci crei fastidio o avversione. Scopriamo quindi la possibilità di poterli integrare e trasformare efficacemente nella nostra mente, senza dover disperdere tutta quell’energia che i nostri conflitti interni ci causano ogni giorno.

    Il metodo di dare forma a queste forze interiori che drenano la nostra energia creandoci numerosi blocchi e di nutrirle, piuttosto che lottare contro di esse, è stato inventato originariamente nell’undicesimo secolo da una maestra buddhista realizzata di nome Machig Labdrön (1055-1145).

    Questa pratica spirituale, chiamata successivamente chöd ha generato nei secoli successivi risultati sorprendenti, tali da divenire estremamente popolare in tutto il Tibet e nelle regioni limitrofe.

    La strategia rivoluzionaria di Machig per risolvere i conflitti si è dimostrata vincente, poichè conduce ogni persona verso la propria pace interiore, mediante l’integrazione psicologica dei propri “demoni” trasformandoli in “alleati”.

    Il metodo sviluppato da Tsultrim Allione non è altro che una versione semplificata basata sui principi del chöd ed adattata ad una visione archetipica occidentale.