7 anni ago · Matteo Ferrarini · 0 comments
NARCISISMO NELLA SOCIETÀ MODERNA
Il capitalismo occidentale ha prodotto un modello di società che lentamente sta distruggendo i valori morali a vantaggio di quelli economici.
La moderna società è attualmente improntata su dei ritmi di vita elevatissimi che sono schiavi del consumismo dilagante e dei valori ad esso connessi, ovvero la ricerca ed il consolidamento del potere in un’ottica sempre più individualista.
La conseguenza di questo cambiamento è la modifica dei parametri con i quali si valutano le persone, ovvero non più per le loro capacità individuali e soprattutto per i loro valori morali, bensì per lo status sociale acquisito. Questo è caratterizzato dall’ostentazione della propria ricchezza e la cura estetica maniacale del proprio corpo.
Si comprende ben presto come la gente cerchi di raggiungere la propria sicurezza in sé stessa attraverso questi parametri illusori.
Chi è convinto di avercela fatta, in realtà ottiene solo un momentaneo rispetto di facciata da parte dei suoi conspecifici, che è più una sorta di paura e non certo di ammirazione reale, destinato a scomparire appena le cose cambieranno.
Coloro che invece non riescono ad ottenere questa sorta di aura di protezione tramite la carriera o l’esaltazione della bellezza, sono costretti a ricercarla in gruppi di appartenenza di qualsiasi genere.
L’importante è riuscire a percepire quel senso di coesione e di potenza che permette loro di sentirsi più forti e sicuri nel mondo.
La necessità di ogni uomo è proprio quella superare le proprie paure ed insicurezze per ritrovare uno stato di serenità interiore, ma invece che accettarle, affrontarle e risolverle, purtroppo per un innato senso di timore, spesso finisce per mascherarle nell’assurdo tentativo di allontanarle.
Questa è quella che potremmo definire “sindrome del narcisista moderno”, che è presente in parte in ognuno di noi, ovvero quella necessità di voler dimostrare agli altri e soprattutto a sé stessi di essere migliori di ciò che si è, per paura di essere giudicati, di non essere abbastanza valorizzati, o a volte per la sensazione di non valere nulla.
Il vero problema sta nel capire chi siamo veramente: quando ci si nasconde dietro alla falsa facciata dell’uomo d’affari, della donna avvenente o del gruppo autorevole, altro non si fa che indossare una maschera interpretando un ruolo che non fa parte del nostro essere, anzi ci si allontana sempre più dalla nostra vera essenza.
Tale modalità d’azione conduce inevitabilmente il nostro ego a gonfiarsi come un palloncino pieno d’aria dove, finché rimane dilatato, continua ad apparirci grande ed imponente, ma quando poi viene bucato da un piccolo ago finisce per rimpicciolirsi immediatamente, diventando ancora più piccolo rispetto alle dimensioni originali.
Ed è ciò che accade nella realtà, ovvero ci si crede di essere divenuti potenti ed invincibili, ma poi al primo ostacolo ci si sgonfia proprio come quel palloncino, finendo per sentirsi nuovamente piccolissimi ed insignificanti.
Questo è il vero motivo che dimostra chiaramente come non è l’azione di alimentare il nostro ego che ci rende davvero liberi dai timori più reconditi e di conseguenza non è nemmeno uno status più elevato, un fisico migliore, o l’appartenenza ad un gruppo, che possa risolvere tale problema.
La verità è che questa ricerca non dovrebbe essere proiettata all’esterno in un mondo materiale, come la società attuale ci ha spinto a credere, piuttosto dovrebbe riflettersi all’interno della nostra mente e della nostra anima: solamente analizzando la nostra intima sfera saremo in grado di procedere verso un processo di accoglienza, accettazione e infine di perdono delle nostre paure, debolezze e dipendenze. Solo così potremo diventare finalmente “umani” e raggiungere un equilibrio tale da non farci soccombere di fronte agli ostacoli che ci prospetterà la vita, ma nemmeno di esaltarci troppo quando ci capiteranno eventi particolarmente favorevoli.
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