Attività di interesse

    CounselingMeditazioneReikiRegressioniCristalloterapiaBuddhismo

     

    12 mesi ago · · 0 comments

    SOS Reiki: volontariato e benessere energetico a offerta libera

    Nel mondo del benessere olistico sta prendendo sempre più forza una realtà che unisce cura, volontariato e accessibilità: SOS Reiki, associazione nata per rendere il Reiki un servizio aperto a tutti, senza barriere economiche.

    Fondata con spirito di solidarietà, SOS Reiki si propone come punto di riferimento per chi cerca supporto nei momenti delicati della vita, offrendo trattamenti a offerta libera e diffondendo la cultura del Reiki come pratica di riequilibrio energetico e di presenza consapevole.

    Una missione chiara: portare il Reiki a chi ne ha bisogno

    L’associazione nasce da un’intuizione semplice ma potente: il benessere deve essere accessibile a tutti.
    Per questo SOS Reiki propone trattamenti gratuiti o a contributo volontario, mettendo al centro la persona, i suoi bisogni e il suo percorso.

    Le principali attività comprendono:

    • Supporto nel pre e post-operatorio, per favorire rilassamento e recupero;

    • Accompagnamento a persone malate, come presenza discreta e non invasiva;

    • Trattamenti agli animali, che rispondono in modo sorprendente al riequilibrio energetico;

    • Purificazione degli ambienti, utile per riportare armonia negli spazi di vita o di lavoro.

    Un’associazione inclusiva e aperta

    La forza di SOS Reiki è l’essere un’associazione di volontariato: non una realtà commerciale, ma un gruppo di persone che mettono le proprie competenze al servizio della comunità.
    Il principio dell’offerta libera rappresenta la volontà di abbattere ogni barriera, affinché chiunque – indipendentemente dalle possibilità economiche – possa ricevere sostegno.

    Questo approccio crea un ambiente accogliente, inclusivo e solidale, dove l’energia del Reiki si trasforma in strumento di benessere collettivo.

    La guida di Matteo Ferrarini

    A coordinare le attività e a rappresentare l’associazione c’è Matteo Ferrarini, counselor olistico, scrittore e Master Reiki, che ricopre il ruolo di Presidente.
    Il suo contributo non è solo organizzativo, ma anche di visione: Ferrarini porta avanti l’idea che il Reiki, unito all’ascolto e al volontariato, possa diventare un atto sociale di cura, capace di migliorare la qualità della vita di persone e comunità.

    Perché SOS Reiki è una realtà unica

    In un panorama dove le pratiche olistiche vengono spesso percepite come attività di nicchia o a pagamento, SOS Reiki rappresenta un modello innovativo.
    La scelta del volontariato, unita alla professionalità dei praticanti, dimostra che il Reiki può essere un servizio accessibile, etico e universale.

    L’associazione non offre solo trattamenti energetici, ma anche un luogo di incontro dove i valori di solidarietà, ascolto e spiritualità si intrecciano, creando un’esperienza autentica di benessere condiviso.

    visita il sito SOS REIKI 

    L’Autentico Ritiro di Meditazione

    2 anni ago · · 0 comments

    L’Autentico Ritiro di Meditazione

    L’autentico ritiro di meditazione è un’esperienza unica ed irripetibile, che di sicuro cambierà la nostra vita.

    È come una piccola morte, per il mistero che non sapremo mai fino in fondo a cosa andremo incontro, ma ci porterà certamente verso una rinascita in direzione di un cambiamento inaspettato. Un ritiro di meditazione è al di là dello spazio e del tempo, poiché modifica la routine quotidiana, scombinando ogni nostra abitudine. All’inizio tutto sembra rallentato, i primi giorni sono pesanti, infiniti, ma una volta immersi nella profondità della mente, tutto accelera, diventa leggero e infine sopraggiunge la tristezza per la rapida conclusione.

    Un ritiro di meditazione porta a prendere consapevolezza delle nostre percezioni, a sperimentare le emozioni, i ricordi, a lavorare con le nostre ombre senza maschere, a ricercare l’amore presente nel nostro cuore, a raggiungere uno stato di serenità nella nostra mente.

    Un ritiro di meditazione favorisce l’unione, la condivisione, crea legami profondi tra i partecipanti, amicizie sincere e durature nel tempo. Un ritiro di meditazione possiede la capacità di rivoltare il nostro stile di vita e le rigide convinzioni di cui siamo schiavi, scioglie i preconcetti, i facili giudizi sugli altri…Però amici miei, l’autentico ritiro di meditazione non è una passeggiata adatta a tutti, poiché occorre essere preparati a morire per rifiorire radicalmente cambiati.

    Amici miei, un ritiro di meditazione non è una vacanza, non è un luogo dove rilassarsi e non pensare più a nulla, ricercando tutti i possibili divertimenti ordinari che la nostra mente può ideare.

    Amici miei, quando parto per un ritiro di meditazione, sono consapevole che la mia dedizione e la mia presenza dovranno essere al massimo, che il lavoro che dovrò fare su me stesso sarà molto impegnativo. In verità, però, quando ne sarò uscito, otterrò la sicura ricompensa di uno stato di apertura e di leggerezza che nessuna vacanza al mondo potrà mai regalarmi.

    Per tutti questi motivi, consiglio a tutti voi almeno una volta nella vita, di partecipare ad un autentico ritiro di meditazione.

    Sesso e Spiritualità

    2 anni ago · · 0 comments

    Sesso e Spiritualità

    Il sesso è una componente fondamentale della nostra vita poiché viene attivato da un’energia potentissima.

    La stessa da cui attingiamo in alcune meditazioni yogiche, per provare quello stato di beatitudine spirituale che si avvicina come sensazione alla gioia orgasmica, un momento in cui il cervello e la mente si spengono e dove l’unione dei due partner porta alla sperimentazione della fusione in una sola essenza che trascende lo spazio e il tempo.

    Il quell’istante non esiste L’IO egocentrico, piuttosto c’è il NOI, il tutto e l’uno unito insieme.

    Quel prezioso momento va vissuto con piena consapevolezza, in completa apertura, cercando di dare tutto noi stessi, ma anche di ricevere tutto dal partner, perché ognuno tende maggiormente ad una delle due attitudini, il tutto senza moralismi.

    Per tale motivo si può intuire quanto possa essere dannoso il sesso utilizzato come puro sfogo, solo per dare sollievo all’impulso della nostra mente, che spesso nasconde una nostra tendenza irrisolta.

    Può capitare certo, siamo umani, ma anche all’idea del possedere o dell’essere posseduti, o qualunque altra bizzarria sessuale presente nella nostra mente nel momento di fare l’amore, cerchiamo di rimanere consapevoli, di avere empatia e altruismo.

    Non pensiamo solo alla nostra soddisfazione personale, ma concentriamoci sulle esigenze del partner, cerchiamo di capire se ciò che facciamo provoca piacere oppure no, entriamo nella sua mente e lasciamolo entrare nella nostra.

    Fare l’amore è il momento in cui siamo completamente nudi, fuori e dentro, dove facciamo cadere ogni maschera, dove ci esponiamo a farci conoscere nella nostra sfera più intima e viceversa.

    È un momento magico e irripetibile, pertanto occorre dargli la giusta importanza: le energie si mischiano, ognuno diventa parte dell’altro, è davvero una grande benedizione.

    USO DROGHE PSICOTROPE NEI RITUALI E NELLA VITA

    2 anni ago · · 0 comments

    USO DROGHE PSICOTROPE NEI RITUALI E NELLA VITA

    Talvolta sento parlare da persone nell’ambito dell’olismo di rituali sciamanici i cui partecipanti fanno uso di sostanze psicotrope, spesso si racconta della famosa ayahuasca, una pianta che produce effetti allucinogeni e che aiuterebbe ad entrare in uno stato di trance, allo scopo di indurre particolari esperienze esoteriche.

    In genere sono perlopiù gli sciamani dell’America Latina e i loro discepoli a farne uso.

    Coloro che hanno partecipato a questi rituali mi hanno raccontato che dopo averla assunta hanno sperimentato malessere, seguiti da attacchi di vomito prolungati.

    Ma è veramente necessario assumere sostanze stupefacenti per avere esperienze mistiche?

    In realtà nei numerosi ritiri di meditazione ai quali ho partecipato, non ho mai fatto uso di sostanze similari, anche perché nelle meditazioni l’obiettivo principale non è ottenere l’esperienza mistica, bensì addomesticare la mente per renderla più presente, meno distratta dai pensieri nocivi e conseguentemente più serena, oppure sviluppare l’amore compassionevole insieme alla saggezza trascendentale. È anche vero che in alcune occasioni sono capitate esperienze particolari, come sogni divinatori o purificatori, stati di felicità straordinari o momenti d’amore e saggezza profondi, ma sono state esperienze conseguenti allo stato meditativo, non ricercate appositamente.

    In alcuni ritiri è addirittura proibito fumare o utilizzare bevande eccitanti che contengano la caffeina. Per la mia esperienza e per gli insegnamenti ricevuti dai miei maestri, sono contrario a qualsiasi utilizzo di sostanza stupefacente nella vita, figurarsi in un ritiro di meditazione.

    Anche l’abuso di alcol può indurci ad azioni di cui potremmo pentirci, siccome la nostra consapevolezza potrebbe divenire confusa.

    C’è un interessante narrazione tibetana che racconta di una donna che decide di rinchiudere un monaco nella sua dimora.

    Gli chiede di eseguire a scelta una delle seguenti cose, se vuole essere liberato: uccidere un suo animale, fare l’amore con lei o bere una bottiglia di alcol. Lui è molto indeciso, riflette molto, siccome tutte e tre le azioni andrebbero a rompere uno dei voti che ha assunto, ma alla fine propende per bere la bottiglia di alcol, credendo che possa essere il male minore. L’indomani, appena si risveglia dalla sbornia, si accorge di aver passato tutta la notte con la signora e di avere anche ucciso il suo animale.

    La morale di questo racconto è che perdere la consapevolezza può causare moltissime azioni deleterie e quindi produrre un karma negativo.

    Infine dovete sapere che anche il fumo da sigaretta è nocivo per il nostro sistema energetico che funziona in tandem con il nostro respiro, siccome comporta il blocco dei canali energetici, che con fatica ripuliamo attraverso la meditazione. Capite bene che è un controsenso fumare, per un praticante.