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    REGRESSIONI CON I CRISTALLI

    7 anni ago · · 0 comments

    REGRESSIONI CON I CRISTALLI

    Le regressioni in questa vita o in vite passate meditante il trattamento con i cristalli sono di notevole efficacia, poiché hanno l’effetto di rimuovere i blocchi emotivi rimasti congestionati nel nostro inconscio.

    I blocchi dell’inconscio, anche se non ce ne accorgiamo, continuano a condizionare le tendenze comportamentali della nostra vita presente, limitandola e portandoci a sperimentare in continuazione analoghe situazioni di sofferenza che spesso si prolungano nel tempo.

    Molto spesso ci chiediamo del motivo per il quale ci capitano le stesse situazioni, seguite dai medesimi errori e non siamo in grado di darne una motivazione logica, a volte addirittura ci colpevolizziamo senza riuscire a trovare una soluzione.

    La filosofia del karma, ovvero della legge di causa ed effetto, ci viene in nostro soccorso spiegandoci che tutte le nostre impressioni mentali sono il frutto delle azioni che compiamo con corpo, parola e mente, che a loro volta condizionano i nostri successivi comportamenti futuri.

    Per questo motivo sia in questa vita che nelle vite precedenti le tendenze comportamentali si cristallizzano nel nostro inconscio e ci conducono ad attirare situazioni simili tra di loro, portandoci per esempio ad innamorarci di partner con medesime caratteristiche caratteriali, fintantoché non saremo in grado di comprenderne il significato, solo allora potremo spezzare queste catene e procedere più leggeri nel nostro cammino evolutivo.

    In definitiva andando a rivivere con presenza ed in piena coscienza questi blocchi emozionali, avremo la possibilità di girare pagina con il passato, liberandoci da questi condizionamenti inconsci e potendo così prendere in mano la nostra vita.

    Un trattamento di Cristalloterapia dura circa un paio d’ore: dall’inizio del rilassamento fino al momento della rimozione dei cristalli.

    Durante questo periodo la persona trattata viene portata in uno stato di profondo relax, che corrisponde allo stato ideale di sensibilizzazione ed attivazione dei chakra e di percezione extrasensoriale, quello stato di veglia – definito “Alpha avanzato” – in cui la persona è completamente cosciente, ma più ricettiva alle informazioni che fanno parte della sua sfera emotiva, e quasi completamente distaccata dalla sfera razionale.

    Rilassandoci e lasciando agire l’energia delle pietre potremo accedere a quelle preziose informazioni rimaste nascoste nel nostro inconscio, grazie anche alla presenza di un esperto facilitatore in grado di condurci in questa profonda esperienza.

    Anche chi non crede nella teoria del Karma e della reincarnazione può tranquillamente sottoporsi ai trattamenti di cristalloterapia delle vite passate.

    Il trattamento non è assolutamente invasivo, anzi lascia la più totale libertà al nostro Sé Superiore di guidarci facendoci rivivere solo quello che al momento siamo in grado di capire ed accettare, senza causarci traumi emotivi. Tutto ciò che siamo in grado di sperimentare attraverso le varie visualizzazioni e sensazioni, compresa anche un’eventuale guarigione da un disturbo fisico (operata a livello di corpo emozionale), sono legate alla nostra memoria inconscia e ci aiuteranno a superare diversi blocchi psicologici indipendentemente da ciò in cui crediamo.

    Dalla mia esperienza personale rimango convinto che le vibrazioni energetiche delle pietre siano in grado di apportare in ogni persona un maggiore benessere ed equilibrio psicofisico, indipendentemente da ogni credo religioso.

    NARCISISMO NELLA SOCIETÀ MODERNA

    7 anni ago · · 0 comments

    NARCISISMO NELLA SOCIETÀ MODERNA

    Il capitalismo occidentale ha prodotto un modello di società che lentamente sta distruggendo i valori morali a vantaggio di quelli economici.

    La moderna società è attualmente improntata su dei ritmi di vita elevatissimi che sono schiavi del consumismo dilagante e dei valori ad esso connessi, ovvero la ricerca ed il consolidamento del potere in un’ottica sempre più individualista.

    La conseguenza di questo cambiamento è la modifica dei parametri con i quali si valutano le persone, ovvero non più per le loro capacità individuali e soprattutto per i loro valori morali, bensì per lo status sociale acquisito. Questo è caratterizzato dall’ostentazione della propria ricchezza e la cura estetica maniacale del proprio corpo.
    Si comprende ben presto come la gente cerchi di raggiungere la propria sicurezza in sé stessa attraverso questi parametri illusori.

    Chi è convinto di avercela fatta, in realtà ottiene solo un momentaneo rispetto di facciata da parte dei suoi conspecifici, che è più una sorta di paura e non certo di ammirazione reale, destinato a scomparire appena le cose cambieranno.
    Coloro che invece non riescono ad ottenere questa sorta di aura di protezione tramite la carriera o l’esaltazione della bellezza, sono costretti a ricercarla in gruppi di appartenenza di qualsiasi genere.

    L’importante è riuscire a percepire quel senso di coesione e di potenza che permette loro di sentirsi più forti e sicuri nel mondo.
    La necessità di ogni uomo è proprio quella superare le proprie paure ed insicurezze per ritrovare uno stato di serenità interiore, ma invece che accettarle, affrontarle e risolverle, purtroppo per un innato senso di timore, spesso finisce per mascherarle nell’assurdo tentativo di allontanarle.

    Questa è quella che potremmo definire “sindrome del narcisista moderno”, che è presente in parte in ognuno di noi, ovvero quella necessità di voler dimostrare agli altri e soprattutto a sé stessi di essere migliori di ciò che si è, per paura di essere giudicati, di non essere abbastanza valorizzati, o a volte per la sensazione di non valere nulla.

    Il vero problema sta nel capire chi siamo veramente: quando ci si nasconde dietro alla falsa facciata dell’uomo d’affari, della donna avvenente o del gruppo autorevole, altro non si fa che indossare una maschera interpretando un ruolo che non fa parte del nostro essere, anzi ci si allontana sempre più dalla nostra vera essenza.

    Tale modalità d’azione conduce inevitabilmente il nostro ego a gonfiarsi come un palloncino pieno d’aria dove, finché rimane dilatato, continua ad apparirci grande ed imponente, ma quando poi viene bucato da un piccolo ago finisce per rimpicciolirsi immediatamente, diventando ancora più piccolo rispetto alle dimensioni originali.

    Ed è ciò che accade nella realtà, ovvero ci si crede di essere divenuti potenti ed invincibili, ma poi al primo ostacolo ci si sgonfia proprio come quel palloncino, finendo per sentirsi nuovamente piccolissimi ed insignificanti.

    Questo è il vero motivo che dimostra chiaramente come non è l’azione di alimentare il nostro ego che ci rende davvero liberi dai timori più reconditi e di conseguenza non è nemmeno uno status più elevato, un fisico migliore, o l’appartenenza ad un gruppo, che possa risolvere tale problema.

    La verità è che questa ricerca non dovrebbe essere proiettata all’esterno in un mondo materiale, come la società attuale ci ha spinto a credere, piuttosto dovrebbe riflettersi all’interno della nostra mente e della nostra anima: solamente analizzando la nostra intima sfera saremo in grado di procedere verso un processo di accoglienza, accettazione e infine di perdono delle nostre paure, debolezze e dipendenze. Solo così potremo diventare finalmente “umani” e raggiungere un equilibrio tale da non farci soccombere di fronte agli ostacoli che ci prospetterà la vita, ma nemmeno di esaltarci troppo quando ci capiteranno eventi particolarmente favorevoli.